Sul sito di Convegni è possibile scaricare la presentazione della ricerca e la versione integrale delle tabelle
Nella crisi economica globale, rivela la seconda edizione della ricercaIl mercato degli eventi in Italia. Outlook 2009 promossa da Convegni, anche gli investimenti in eventi subiscono una frenata, ma restano una leva di marketing sempre più strategica e pensata in modo integrato nei piani aziendali.
Le aziende tengono le redini delle strategie e valorizzano le competenze interne acquisite dopo anni di sperimentazioni, mentre alle agenzie chiedono uno sforzo di creatività e la capacità di essere “vicine” all’azienda, ripagandole con un alto tasso di fidelizzazione.
Gli eventi si accorpano e diventano multitarget e multiformat, facendo saltare ulteriormente gli steccati tra le varie professionalità di un mondo in continua evoluzione, dove l’importante non sono le etichette ma i risultati
L’indagine, che è stata realizzata con il supporto della società di ricerca DataContact per l’elaborazione dei dati raccolti e dei risultati, si è basata su 200 interviste a responsabili di aziende che investono nel mercato degli eventi, e, a completamento del quadro, quest’anno, a 160 agenzie che lavorano per l’organizzazione degli eventi aziendali, per studiare le previsioni di investimento negli eventi per il 2009.
Dopo anni che avevano visto crescere il mercato degli eventi, in controtendenza con altri strumenti tradizionali come la pubblicità, e diventare una leva di marketing e di comunicazione sempre più importante, per la prima volta, come effetto della recessione globale, si registra un inevitabile rallentamento.
Da un’analisi attenta dei risultati emerge però che gli eventi sono comunque importanti ed efficaci per le aziende, ma che in questi primi mesi dell’anno si è scelto di adottare una generale prudenza, di posticipare la pianificazione degli eventi nel corso dell’anno o di organizzare eventi con maggiore sobrietà, anche per motivi di immagine, non volendo realizzare eventi sfarzosi e costosi.
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